weber ha scritto:pensavo che bonacini sparasse sul pubblico e sul comune. devo dire che mi ha stupito il suo"stile"...va a Modena? io personalmente non gli giuro cancheri, sapevamo tutti che non era motivato dal cuore ma da interessi personali( come tutti apparte moratti..), quindi ci sta perfettamente ...
io sono uno di quelli che firma per una C da salvezza con giovani motivati piuttosto che ripartire dalla D...
ora come ora e' un lusso iscriversi e potersela giocare, Cazzo , non penserete mica di lottare per la B tutti gli anni ? siamo seri, l'unica cosa che conta in questi giorni e' un bilancio sano, e noi l'abbiamo. poi sarà quel che sarà , noi sempre ti sosterrem...
Oggi sembrerebbe invece che abbia sparato a zero eccome.. dicendo che le accuse di avere venduto la finale (ma da chi poi? mister x?) sono la goccia che ha fatto traboccare il vaso..
Dalla gazzetta di Modena:
L’esperienza biancorossa finisce per altri motivi: «Le soddisfazioni che abbiamo regalato ai carpigiani nelle ultime stagioni sono le più grandi da 20 anni a questa parte. Le accuse di aver venduto la partita con la Pro Vercelli sono state la goccia che hanno fatto traboccare il calice. Non posso credere che si sia insinuato che una società che in questi anni ha dimostrato la sua serietà, possa aver venduto la promozione e con essa i vantaggi economici che ne sarebbero derivati. Quanto avrebbe dovuto pagare la Pro? Dieci milioni di euro per convincerci? Abbiamo perso perché eravamo stremati». Bonacini è un fiume in piena: «Mi sarei aspettato qualcosa in più dai tifosi, non quelli della curva. In serie D facevamo più pubblico, ma Reggio Emilia è lontana – ironizza -. L’anno prossimo, grazie al Comune, il Carpi potrà giocare nel “Lamiera Stadium”. Io non pretendo di essere idolatrato, avrei preteso solo un riconoscimento e una gratificazione maggiore. Vincere non è mai facile, in nessuna categoria, ma noi lo abbiamo fatto e spendendo poco. Alla fine di questi tre anni ho capito che la bilancia pende solo da un lato: è stato più quello che ho dato, che quello che ho ricevuto in cambio». Il futuro dei biancorossi è al sicuro: «Il Carpi andrà avanti anche senza di me: io garantirò una sponsorizzazione per la prossima stagione, ma che non senta degli sproloqui sulla mia persona altrimenti leverò anche quella. A Carpi si può fare calcio senza follie e spero che qualcuno venga a dare una mano a chi rimane in sella: lascio una società senza debiti, sana e in Prima Divisione».
