Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
Moderatore: mallo
- mallo
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ste
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
M carica l 'articolo visto che sei capace tu.
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Windows1
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
ste ha scritto:Domenica prossima torna allo stadio a portogruaro.
Non credo mancherò nemmeno io
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Windows1
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
Ho letto l'intervista sul resto del Carlino, mi piace !!
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BOLLE
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GIORGIO
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
che ha fatto un passo indietro ma comanda ancora lui visto che ha il 60% delle quote, ogni mossa deve passare da lui , continua a seguire il carpi , l'obiettivo e' andare in campo per vincere, gli hanno chiesto se e' andato e se andra' a vedere il modena dopo la vicenda di quest'estate e li ha risposto NO e tutte e due le domande e che assolutamente non andra' mai vedremo!!! mi e' piaciuto , poi non ha tirato fuori abbonamenti e pubblico!!!
ah all'ultimo giorno di mercato hanno rifiutato una cessione a una squadra di B di un nostro giocatore (secondo me e' concas) perche' non avevano il tempo per sostituirlo.
direi di non essermi dimenticato niente
ah all'ultimo giorno di mercato hanno rifiutato una cessione a una squadra di B di un nostro giocatore (secondo me e' concas) perche' non avevano il tempo per sostituirlo.
direi di non essermi dimenticato niente
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Windows1
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
Il Carpi scendere in campo per vincere, sempre.
Non vado a Modena allo stadio a vedere i gialli e non ci andrò più (sarà vero ?? lo spero)
Non vado a Modena allo stadio a vedere i gialli e non ci andrò più (sarà vero ?? lo spero)
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Windows1
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
Si è Concas, il Carpi ha chiesto lo scambio con Melara dalla reggina, ma io preferisco così.
- dariocarpi
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
massa di incapaci...trovato...faccio io....
«ANDIAMO IN CAMPO PER VINCERE»
Il patron domenica non era allo stadio: «Ho lasciato spazio ad altri ma continuo a seguire la squadra»
Enrico Ronchetti
Carpi
STEFANO Bonacini non era in tribuna domenica al Cabassi ad assistere al trionfo del suo Carpi sulla Reggiana. Nessun segreto, nessuna fuga: una scelta libera di un imprenditore che dopo anni in prima linea ha deciso di vivere diversamente questa fase della sua avventura nel mondo del calcio professionistico.
Bonacini, domenica non era al Cabassi. Dove ha vissuto il derby?
«Al mare. Ero collegato con il Cabassi dove c’era chi mi teneva informato. Non c’è niente sotto, ma la sconfitta nella finale play-off mi ha fatto molto male e per ora la vivo così, ma con grande serenità. Dopo Vercelli avevo detto che non avrei più voluto essere presente in prima persona come ho fatto per anni, ma non lascio a piedi chi ha lavorato bene per anni con me e quindi tutto prosegue nella massima serenità».
Dopo tanti anni passati in prima fila, come vive questa nuova situazione di patron non operativo?
«Ragiono come un imprenditore che ha un’azienda da gestire e che si fida a pieno dei collaboratori ad ogni livello, dove abbiamo eccellenze e anche dei numeri uno. Operativamente parlando ho lasciato campo ad altri, ma i conti passano sempre di qua. La società è al 60 per cento mia, sono informato di tutte le scelte, che ho sempre condiviso. Finchè sono proprietario delle azioni ho la responsabilità di tutto quello che succede e viene deciso insieme agli altri soci. Io mi comporto come un azionista di una società, insieme agli altri soci assegno i budget ai collaboratori e seguo il Carpi a prescindere dal fatto che venga o meno allo stadio».
E che impressione le fa questo nuovo Carpi, che sul campo ha visto solo a Pescara in Tim Cup?
«Al di là di quanto e quando abbia visto la squadra sono al corrente di tutto. L’ultimo giorno di mercato ad esempio abbiamo rifiutato un’offerta importante per un giocatore che era richiesto da una squadra di serie B. Ma sarebbe stato troppo tardi per noi per andarlo a sostituire e a quel punto avremmo buttato all’aria il discorso tecnico portato avanti fino a quel momento. Dopo due partite è presto per fare bilanci o trarre conclusioni, lo potremo fare solo alla fine del girone d’andata. Stiamo cauti, e non lo dico per scaramanzia. Abbiamo valorizzato quello che abbiamo fatto negli anni vendendo quei giocatori che ci hanno permesso di fare cassa. Li abbiamo rimpiazzati in modo dignitoso ma non cantiamo vittoria adesso».
Dalle sue parole, oltre che da un mercato importante, si evince che il Carpi è stato costruito ancora per provare a sognare. Che obiettivo ha dato al suo settore tecnico per questa stagione?
«Vincere. Il Carpi va in campo per vincere. E’ la mentalità che abbiamo costruito in questi anni. Poi non significa che vinceremo il campionato, ci sono squadre che spendono tanti soldi e non utilizzano i giovani. Ma la mentalità dev’essere quella di andare in campo per vincere».
Nella sua estate si è parlato tanto anche di Modena calcio. E’ andato a vedere i canarini dopo la trattativa di quest’estate?
«Assolutamente no, e nemmeno ci andrò».
«ANDIAMO IN CAMPO PER VINCERE»
Il patron domenica non era allo stadio: «Ho lasciato spazio ad altri ma continuo a seguire la squadra»
Enrico Ronchetti
Carpi
STEFANO Bonacini non era in tribuna domenica al Cabassi ad assistere al trionfo del suo Carpi sulla Reggiana. Nessun segreto, nessuna fuga: una scelta libera di un imprenditore che dopo anni in prima linea ha deciso di vivere diversamente questa fase della sua avventura nel mondo del calcio professionistico.
Bonacini, domenica non era al Cabassi. Dove ha vissuto il derby?
«Al mare. Ero collegato con il Cabassi dove c’era chi mi teneva informato. Non c’è niente sotto, ma la sconfitta nella finale play-off mi ha fatto molto male e per ora la vivo così, ma con grande serenità. Dopo Vercelli avevo detto che non avrei più voluto essere presente in prima persona come ho fatto per anni, ma non lascio a piedi chi ha lavorato bene per anni con me e quindi tutto prosegue nella massima serenità».
Dopo tanti anni passati in prima fila, come vive questa nuova situazione di patron non operativo?
«Ragiono come un imprenditore che ha un’azienda da gestire e che si fida a pieno dei collaboratori ad ogni livello, dove abbiamo eccellenze e anche dei numeri uno. Operativamente parlando ho lasciato campo ad altri, ma i conti passano sempre di qua. La società è al 60 per cento mia, sono informato di tutte le scelte, che ho sempre condiviso. Finchè sono proprietario delle azioni ho la responsabilità di tutto quello che succede e viene deciso insieme agli altri soci. Io mi comporto come un azionista di una società, insieme agli altri soci assegno i budget ai collaboratori e seguo il Carpi a prescindere dal fatto che venga o meno allo stadio».
E che impressione le fa questo nuovo Carpi, che sul campo ha visto solo a Pescara in Tim Cup?
«Al di là di quanto e quando abbia visto la squadra sono al corrente di tutto. L’ultimo giorno di mercato ad esempio abbiamo rifiutato un’offerta importante per un giocatore che era richiesto da una squadra di serie B. Ma sarebbe stato troppo tardi per noi per andarlo a sostituire e a quel punto avremmo buttato all’aria il discorso tecnico portato avanti fino a quel momento. Dopo due partite è presto per fare bilanci o trarre conclusioni, lo potremo fare solo alla fine del girone d’andata. Stiamo cauti, e non lo dico per scaramanzia. Abbiamo valorizzato quello che abbiamo fatto negli anni vendendo quei giocatori che ci hanno permesso di fare cassa. Li abbiamo rimpiazzati in modo dignitoso ma non cantiamo vittoria adesso».
Dalle sue parole, oltre che da un mercato importante, si evince che il Carpi è stato costruito ancora per provare a sognare. Che obiettivo ha dato al suo settore tecnico per questa stagione?
«Vincere. Il Carpi va in campo per vincere. E’ la mentalità che abbiamo costruito in questi anni. Poi non significa che vinceremo il campionato, ci sono squadre che spendono tanti soldi e non utilizzano i giovani. Ma la mentalità dev’essere quella di andare in campo per vincere».
Nella sua estate si è parlato tanto anche di Modena calcio. E’ andato a vedere i canarini dopo la trattativa di quest’estate?
«Assolutamente no, e nemmeno ci andrò».
Viva IL Fiduciario
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Windows1
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
Bravo Dario!
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ste
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
gazzetta dello sport di oggi 12 settembre intervista fax simile a quella di ieri
di bonacini scritta da davide setti.
di bonacini scritta da davide setti.
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chinito
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ciccio
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
be se il carpi perdeva le 2 partite forse non si faceva sentire
rimaneva in silenzio
rimaneva in silenzio
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ste
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Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
ESCLUSIVA TMW - Giuntoli: "Carpi, pronti a ripartire"
12.09.2012 10.18 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari articolo letto 304 volte
Fonte: Raffaella Bon
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Abbiamo contattato il direttore sportivo del Carpi Cristiano Giuntolimper fare il punto sulla partenza in questa stagione del club emiliano. Ecco quali sono le sue considerazioni in merito.
"L'anno scorso per noi arrivare ad un passo dalla B è stato del tutto inaspettato, ci sono stati tanti giocatori debuttanti, e chiaramente oltre alla grande delusione per avere sfiorato la B c'è stata anche la soddisfazione per l'annata disputata. Quest'anno il nostro presidente doveva prendere il Modena poi è andata come è andata e ha deciso di rimanere a capo della nostra società. Sono stati venduti pezzi pregiati ma sono anche arrivati sia giocatori di categorie inferiori che altri calciatori importanti. Il nostro obiettivo è allora quello di ripartire alla grande onorando la maglia della nostra società".

12.09.2012 10.18 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari articolo letto 304 volte
Fonte: Raffaella Bon
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Abbiamo contattato il direttore sportivo del Carpi Cristiano Giuntolimper fare il punto sulla partenza in questa stagione del club emiliano. Ecco quali sono le sue considerazioni in merito.
"L'anno scorso per noi arrivare ad un passo dalla B è stato del tutto inaspettato, ci sono stati tanti giocatori debuttanti, e chiaramente oltre alla grande delusione per avere sfiorato la B c'è stata anche la soddisfazione per l'annata disputata. Quest'anno il nostro presidente doveva prendere il Modena poi è andata come è andata e ha deciso di rimanere a capo della nostra società. Sono stati venduti pezzi pregiati ma sono anche arrivati sia giocatori di categorie inferiori che altri calciatori importanti. Il nostro obiettivo è allora quello di ripartire alla grande onorando la maglia della nostra società".

- bdc
- Messaggi: 204
- Iscritto il: 28/05/2011, 18:58
Re: Bonacini... e se ritornasse sui suoi passi
era in tribuna ieri...che non porti un pò sfiga quest'anno? Pescara e portogruaro! 

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