Messaggioda G.Autonomo*TonyGallo » 22/06/2015, 22:31
Ho letto con grande rammarico il comunicato dei GDL sulla prossima stagione.
Rammarico perché ho alcuni grandi amici a livello personale all'interno del loro gruppo e so quanto gli sia costato prendere questa decisione, e rammarico perché mi dispiacerà molto non vederli in curva; avrei certamente preferito una bella protesta in tutte le gare a MO, alla quale avrei partecipato volentieri.
Mi da parecchio fastidio leggere alcuni messaggi di scherno e presa per il culo molto offensiva e fastidiosa, sopratutto su FB, perché ho visto abbastanza partite negli ultimi 26 anni per sapere di chi è il merito se a Carpi esiste un tifo organizzato e chi l'ha tenuto vivo e vegeto anche in anni in cui era facile perdersi.
Se si legge a fondo il comunicato, senza fermarsi solo al titolo, è facile comprendere come la decisione sia maturata non solo per il trasferimento a MO ma sopratutto per la mancanza di un minimo di prospettiva o piano di rientro, fosse anche tra mille anni, ma almeno sarebbe un piano.
Questa è la cosa che anche a me da più fastidio, unita al modo in cui la decisione è stata (non) comunicata tramite un passa-parola, un insieme di cose non dette lasciando andare la situazione alla deriva senza un comunicato, un annuncio, una conferenza stampa sul tema, un "ragazzi teniamoci stretti, stiamo uniti, stateci vicini che vi assicuriamo che ci stiamo lavorando al progetto del Carpi a Carpi".
La sagra della salama da sugo di Buenacompra ha un ufficio Marketing & Comunicazione che funziona meglio di quello di Comune e Società.
A questi livelli, imbarazzante.
Non è obbligatorio essere dei bravi comunicatori per forza, ma se si ricoprono certi ruoli è necessario allora pagare qualcuno bravo per esserlo al posto tuo.
Io andrò a vedere alcune partite a MO, molte molte meno di quelle che avrei visto al Cabassi, e mi farà una grande tristezza giocare in trasferta in uno stadio enorme semivuoto in mezzo a persone che non conosco, molte delle quali non sanno neanche dove stia Carpi sulla cartina geografica, anziché giocare nella Bombonera esaurita del Cabassi con la gente attaccata alla ramata e dove conosci ogni faccia.
A livello personale, la gioia per la serie A e l'incredibile avventura di vedere il Carpi giocare con le strisciate mi è stata quasi del tutto cancellata dall'esilio forzato, che brucia quasi completamente l'entusiasmo che avrebbe portato invece la possibilità di vivere l'incredibile evento in città.
Andrò con piacere e sono molto curioso di visitare ad esempio l'Olimpico e Marassi, e certamente saranno trasferte divertenti con gli amici di sempre, ma in realtà io mi sono sempre divertito come un matto anche a Matulli, quindi forse non faccio testo e non sono la persona più adatta a parlare di serie A.
Forza Carpi.
"chi non viene è un problema suo"
“chi non applaude può stare a casa”