ho fatto un breve calcolo di quanto potra' essere la quota play off
calcolando 1,78 a partita...la quota dovrebbe essere sui 56-57(quinto posto)
io direi piu 58/59 visto le varie penalizzazioni...
insomma con 11 punti su 18 disponibili si dovrebbe essere al riparo da brutte sorprese
scontri diretti in programma
29 giornata
avellino-benevento
taranto-foggia
viareggio-vercelli
lume-sorrento
cp-como
30 giornata
monza-cp
vercelli-lume
benevento-pavia
pisa-taranto
sorre-ternana
31°giornata
cp-benevento
sorrento-foggia
spal-vercelli
ternana-reggiana
taranto-tritium
32 giornata
pisa-cp
tritium-sorrento
benevento-spal
foligno-taranto
vercelli-ternana
33 giornata
viareggio-benevento
ternana-foggia
cp-foligno
sorre-vercelli
taranto-reggiana
34 giornata
vercelli-cp
pisa-sorrento
avellino-taranto
como-ternana
benevento-monza
speriamo che il foligno nn faccia tanti punti queste 3-4 partite e sia gia spacciato
in discesa x il sorrento,ternana e taranto
cosi cosi per noi e benevento
difficile x vercelli
speriamo bene e remiamo tutti dalla stessa parte..con grande tifo
QUOTA PLAY OFF
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- mallo
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-
ciccio
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Re: QUOTA PLAY OFF
mi sa che alla fine rimane fuori il vercelli
spero solo che l'ultima a vercelli non sia uno spareggio fra noi e loro
spero solo che l'ultima a vercelli non sia uno spareggio fra noi e loro
-
ste
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Re: QUOTA PLAY OFF
Settimana scorsa avevo detto 56 punti minimo per il quinto posto,noi pero'
a questo punto si deve cercare in tutti i modi di arrivare al secondo posto
anche xche' parti con un piccolissimo vantaggio di disputare la seconda
partita in casa il 20maggio POSSIBILMENTE AL CABASSI.
ps x M prova a mettere se riesci pag 17 del tutto sport di oggi pagina
dedicata al carpi fc .
a questo punto si deve cercare in tutti i modi di arrivare al secondo posto
anche xche' parti con un piccolissimo vantaggio di disputare la seconda
partita in casa il 20maggio POSSIBILMENTE AL CABASSI.
ps x M prova a mettere se riesci pag 17 del tutto sport di oggi pagina
dedicata al carpi fc .

- .M.
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Re: QUOTA PLAY OFF
ste ha scritto:ps x M prova a mettere se riesci pag 17 del tutto sport di oggi pagina
dedicata al carpi fc .
Eccoti accontentato.

Ma quale serie A!
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Re: QUOTA PLAY OFF
Da sinistra, Andrea De Paola,
proveniente dal settore
giovanile della Juventus,
Fabrizio Poli e Gabriele Cioffi
(Foto Carlo Foschi)
PER IL VIVAIO IMPORTANTE
SINERGIA CON LA JUVENTUS
Giovani, un progetto in evoluzione
UN PROGETTO improntato sulla
valorizzazione dei giovani: è questo lobiettivo
che, sin dalla ristrutturazione societaria che nel
2009 ha visto Cristiano diventare ds e Giuntoli
coordinatore dellarea tecnica, il Carpi si è
prefissato. Come non è un caso, dunque, che
nellattuale formazione di Prima Divisione
militino giocatori già protagonisti in maglia
biancorossa in serie D - a riprova di una
progettualità a lungo termine che ha dato i frutti
sperati - altrettanto lampante è la crescita in
termini numerici e qualitativi del settore
giovanile: 200 i ragazzi che militano nelle
squadre del vivaio, ben 70 dei quali protagonisti della Scuola Calcio Carpi. Proprio
questultima è un fiore allocchiello della società biancorossa, unica in Emilia Romagna,
insieme al Bologna, a vantare una scuola calcio qualificata. «La nostra filosofia -
racconta Giuntoli - è quella di educare i più giovani e di avviarli al calcio senza
lossessione della vittoria. Il fatto di impostare tutte le formazioni scegliendo ragazzi
delletà minima prevista dal regolamento è un segnale evidente di come abbiamo fatto
nostra questa filosofia per tutto il vivaio». Oltre alla Scuola Calcio, due formazioni di
Esordienti, altrettante di Giovanissimi, una di Allievi Nazionali ed una Berretti
esclusivamente composta da giocatori del 1994, per un totale, appunto, di 200
ragazzi: questi i numeri di una realtà, quella del Carpi, sempre più rosea anche a
livello giovanile. Giuntoli si avvale della collaborazione di Raffaello Papone,
responsabile del vivaio, Davide responsabile tecnico, Gianluca , ds, Brunello, Vecchi
e Antonio impegnato nella scuola calcio. I primi frutti di questo lavoro sono già Varini,
visibili: il fantasista classe 97, è approdato alla Fiorentina e di recente è stato Minelli,
convocato nellItalia Under 15. Altri due giovanissimi, lattaccante (98) e il Morselli
centrocampista (99), stanno partecipando a stage con la Juventus, Acquafresca
società con la quale si è creato un filo diretto.
proveniente dal settore
giovanile della Juventus,
Fabrizio Poli e Gabriele Cioffi
(Foto Carlo Foschi)
PER IL VIVAIO IMPORTANTE
SINERGIA CON LA JUVENTUS
Giovani, un progetto in evoluzione
UN PROGETTO improntato sulla
valorizzazione dei giovani: è questo lobiettivo
che, sin dalla ristrutturazione societaria che nel
2009 ha visto Cristiano diventare ds e Giuntoli
coordinatore dellarea tecnica, il Carpi si è
prefissato. Come non è un caso, dunque, che
nellattuale formazione di Prima Divisione
militino giocatori già protagonisti in maglia
biancorossa in serie D - a riprova di una
progettualità a lungo termine che ha dato i frutti
sperati - altrettanto lampante è la crescita in
termini numerici e qualitativi del settore
giovanile: 200 i ragazzi che militano nelle
squadre del vivaio, ben 70 dei quali protagonisti della Scuola Calcio Carpi. Proprio
questultima è un fiore allocchiello della società biancorossa, unica in Emilia Romagna,
insieme al Bologna, a vantare una scuola calcio qualificata. «La nostra filosofia -
racconta Giuntoli - è quella di educare i più giovani e di avviarli al calcio senza
lossessione della vittoria. Il fatto di impostare tutte le formazioni scegliendo ragazzi
delletà minima prevista dal regolamento è un segnale evidente di come abbiamo fatto
nostra questa filosofia per tutto il vivaio». Oltre alla Scuola Calcio, due formazioni di
Esordienti, altrettante di Giovanissimi, una di Allievi Nazionali ed una Berretti
esclusivamente composta da giocatori del 1994, per un totale, appunto, di 200
ragazzi: questi i numeri di una realtà, quella del Carpi, sempre più rosea anche a
livello giovanile. Giuntoli si avvale della collaborazione di Raffaello Papone,
responsabile del vivaio, Davide responsabile tecnico, Gianluca , ds, Brunello, Vecchi
e Antonio impegnato nella scuola calcio. I primi frutti di questo lavoro sono già Varini,
visibili: il fantasista classe 97, è approdato alla Fiorentina e di recente è stato Minelli,
convocato nellItalia Under 15. Altri due giovanissimi, lattaccante (98) e il Morselli
centrocampista (99), stanno partecipando a stage con la Juventus, Acquafresca
società con la quale si è creato un filo diretto.
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Re: QUOTA PLAY OFF
Il patron,
carpigiano doc, ha
rilanciato la società
Un doppio balzo
dalla D alla Prima
Divisione, ma
Bonacini non vuole
fermarsi
Un momento di gioia dei
giocatori del Carpi: la squadra
emiliana è seconda in
classifica in Prima Divisione
Stefano Bonacini, patron del
Carpi dal 2009
SPECIALE LEGA PRO LE PROTAGONISTE
Il Carpi prova il salto triplo
VA DOVE ti porta il cuore??: la storia della
rinascita del Carpi e della splendida cavalcata
verso un sogno chiamato serie B ha un nome
ed un cognome, quelli di Stefano Bonacini.
Carpigiano doc, 47 anni e una passione innata
per il calcio con una dichiarata fede juventina
(«Mi è stata tramandata da nonno e papà»,
racconta), il titolare di Gaudì - marchio di
abbigliamento nato nella capitale del tessile??
e diventato tra i più prestigiosi del panorama
nazionale - ha preso per mano la società della
sua città, diventandone azionista di
maggioranza e patron, e in tre sole stagioni lha
riportata a vivere i
fasti di un tempo, fino
a quel secondo posto
attuale in Prima
Divisione, a pari
merito con il Taranto,
che già rappresenta
uno dei momenti più alti della storia del calcio
carpigiano.
Questioni di cuore, AFFARI DI CUORE
insomma, per un imprenditore che aveva già
fatto conoscere il proprio nome a livello
nazionale e internazionale nello sport, grazie a
partnership in Formula 1 e nella pallanuoto, e
nel calcio in particolare, non solo come main
sponsor sulle maglie di Ascoli, Udinese e Genoa ma, soprattutto, per una massiccia
presenza del proprio marchio nei cartelloni pubblicitari di più della metà degli stadi di
serie A e B. Il binomio Carpi-Bonacini nasce nellestate del 2009 dopo la fusione con la
Dorando Pietri, società carpigiana di proprietà del signor Gaudì capace di raggiungere
in serie D un Carpi in piena crisi di identità e reduce da un doppio fallimento ad inizio
2000: dalla volontà di unire le forze e di non sperperare risorse per finanziare due
squadre della stessa città arriva dunque lidea di creare ununica società. Come già era
accaduto negli Anni Ottanta dopo la fusione tra Ac Carpi e Athletic Carpi, che aveva
permesso ai biancorossi di vivere uno dei momenti più rosei della propria storia, anche
in questo caso lunione delle forze restituisce linfa vitale al Carpi, portandolo a
compiere un doppio salto in due anni, a conquistare la finale di Coppa Italia Lega Pro
(persa con la Juve Stabia) e a lottare per la promozione in B, categoria mai
conquistata nella storia.
In questa cavalcata un merito fondamentale non può che averlo EFFETTO BONACINI
avuto Stefano Bonacini. «Non mi ritengo un uomo di calcio - afferma il patron
biancorosso - ma penso di aver capito come si può lavorare bene in questo mondo.
Più del campo, quel che conta è la gestione della società, il sapersi circondare di
persone competenti». Se il Carpi è reduce da una doppia
promozione, dunque, questo è stato possibile grazie ad una
gestione societaria virtuosa che ha individuato in Cristiano
, accanto a Bonacini e al presidente-azionista Giuntoli
Claudio luomo di calcio?? ideale: toscano, 40 anni, Caliumi,
108 of 194e ora coltiva il
sogno di centrare
la serie B. «I
playoff sarebbero
un grande
risultato»
ex difensore in serie D e C2 e alla prima vera esperienza da
direttore sportivo dopo essere stato tra gli artefici di due
doppie promozioni, a Savona e La Spezia, dietro la
scrivania. Arrivato a Carpi proprio nel 2009, Giuntoli ha
plasmato in pochi mesi un gruppo capace di centrare il
doppio salto dalla serie D alla Prima Divisione e di sognare
la serie B. Un gruppo costruito secondo i canoni di quella
che Bonacini definisce gestione oculata della società??: nessuna spesa folle,
massima attenzione al bilancio, capacità di plasmare una squadra fatta di giovani dal
sicuro avvenire e giocatori di esperienza vogliosi di rimettersi in gioco.Le motivazioni
sono al centro di tutto e la dimostrazione perfetta arriva da capitan Gabriele , Cioffi
che dopo aver vissuto anni da protagonista in serie B con le maglie di Mantova e
Torino ha deciso due estati fa di sposare il progetto Carpi: «Scegliere di ripartire dalla
C2 in una società seria come questa - disse allora - non significa fare un passo
indietro, anzi, presto potrebbe voler dire ritrovarsi dove sono stato fino ad ora». Una
profezia che, mai come adesso, si può definire azzeccata.
Con Egidio , al timone dall8ª giornata dopo lesonero SERIE POSITIVA Notaristefano
di Massimiliano , il Carpi occupa stabilmente la zona playoff e grazie alla Maddaloni
vittoria ottenuta domenica a Foggia, dodicesimo risultato utile consecutivo, ha battuto
la striscia record del Carpi 1995-96 di Ora i biancorossi sono proiettati verso De Biasi.
un nuovo record: fare meglio del Carpi di , che nella stagione 1996/97 toccò De Canio
uno dei punti più alti della propria storia sfiorando la serie B e perdendola solo ai
playoff contro il Monza. «Tutti viviamo di sogni - commenta Bonacini - e i sogni fanno
parte dello sport: raggiungere i playoff significherebbe comunque aver ottenuto un
altro risultato straordinario».
carpigiano doc, ha
rilanciato la società
Un doppio balzo
dalla D alla Prima
Divisione, ma
Bonacini non vuole
fermarsi
Un momento di gioia dei
giocatori del Carpi: la squadra
emiliana è seconda in
classifica in Prima Divisione
Stefano Bonacini, patron del
Carpi dal 2009
SPECIALE LEGA PRO LE PROTAGONISTE
Il Carpi prova il salto triplo
VA DOVE ti porta il cuore??: la storia della
rinascita del Carpi e della splendida cavalcata
verso un sogno chiamato serie B ha un nome
ed un cognome, quelli di Stefano Bonacini.
Carpigiano doc, 47 anni e una passione innata
per il calcio con una dichiarata fede juventina
(«Mi è stata tramandata da nonno e papà»,
racconta), il titolare di Gaudì - marchio di
abbigliamento nato nella capitale del tessile??
e diventato tra i più prestigiosi del panorama
nazionale - ha preso per mano la società della
sua città, diventandone azionista di
maggioranza e patron, e in tre sole stagioni lha
riportata a vivere i
fasti di un tempo, fino
a quel secondo posto
attuale in Prima
Divisione, a pari
merito con il Taranto,
che già rappresenta
uno dei momenti più alti della storia del calcio
carpigiano.
Questioni di cuore, AFFARI DI CUORE
insomma, per un imprenditore che aveva già
fatto conoscere il proprio nome a livello
nazionale e internazionale nello sport, grazie a
partnership in Formula 1 e nella pallanuoto, e
nel calcio in particolare, non solo come main
sponsor sulle maglie di Ascoli, Udinese e Genoa ma, soprattutto, per una massiccia
presenza del proprio marchio nei cartelloni pubblicitari di più della metà degli stadi di
serie A e B. Il binomio Carpi-Bonacini nasce nellestate del 2009 dopo la fusione con la
Dorando Pietri, società carpigiana di proprietà del signor Gaudì capace di raggiungere
in serie D un Carpi in piena crisi di identità e reduce da un doppio fallimento ad inizio
2000: dalla volontà di unire le forze e di non sperperare risorse per finanziare due
squadre della stessa città arriva dunque lidea di creare ununica società. Come già era
accaduto negli Anni Ottanta dopo la fusione tra Ac Carpi e Athletic Carpi, che aveva
permesso ai biancorossi di vivere uno dei momenti più rosei della propria storia, anche
in questo caso lunione delle forze restituisce linfa vitale al Carpi, portandolo a
compiere un doppio salto in due anni, a conquistare la finale di Coppa Italia Lega Pro
(persa con la Juve Stabia) e a lottare per la promozione in B, categoria mai
conquistata nella storia.
In questa cavalcata un merito fondamentale non può che averlo EFFETTO BONACINI
avuto Stefano Bonacini. «Non mi ritengo un uomo di calcio - afferma il patron
biancorosso - ma penso di aver capito come si può lavorare bene in questo mondo.
Più del campo, quel che conta è la gestione della società, il sapersi circondare di
persone competenti». Se il Carpi è reduce da una doppia
promozione, dunque, questo è stato possibile grazie ad una
gestione societaria virtuosa che ha individuato in Cristiano
, accanto a Bonacini e al presidente-azionista Giuntoli
Claudio luomo di calcio?? ideale: toscano, 40 anni, Caliumi,
108 of 194e ora coltiva il
sogno di centrare
la serie B. «I
playoff sarebbero
un grande
risultato»
ex difensore in serie D e C2 e alla prima vera esperienza da
direttore sportivo dopo essere stato tra gli artefici di due
doppie promozioni, a Savona e La Spezia, dietro la
scrivania. Arrivato a Carpi proprio nel 2009, Giuntoli ha
plasmato in pochi mesi un gruppo capace di centrare il
doppio salto dalla serie D alla Prima Divisione e di sognare
la serie B. Un gruppo costruito secondo i canoni di quella
che Bonacini definisce gestione oculata della società??: nessuna spesa folle,
massima attenzione al bilancio, capacità di plasmare una squadra fatta di giovani dal
sicuro avvenire e giocatori di esperienza vogliosi di rimettersi in gioco.Le motivazioni
sono al centro di tutto e la dimostrazione perfetta arriva da capitan Gabriele , Cioffi
che dopo aver vissuto anni da protagonista in serie B con le maglie di Mantova e
Torino ha deciso due estati fa di sposare il progetto Carpi: «Scegliere di ripartire dalla
C2 in una società seria come questa - disse allora - non significa fare un passo
indietro, anzi, presto potrebbe voler dire ritrovarsi dove sono stato fino ad ora». Una
profezia che, mai come adesso, si può definire azzeccata.
Con Egidio , al timone dall8ª giornata dopo lesonero SERIE POSITIVA Notaristefano
di Massimiliano , il Carpi occupa stabilmente la zona playoff e grazie alla Maddaloni
vittoria ottenuta domenica a Foggia, dodicesimo risultato utile consecutivo, ha battuto
la striscia record del Carpi 1995-96 di Ora i biancorossi sono proiettati verso De Biasi.
un nuovo record: fare meglio del Carpi di , che nella stagione 1996/97 toccò De Canio
uno dei punti più alti della propria storia sfiorando la serie B e perdendola solo ai
playoff contro il Monza. «Tutti viviamo di sogni - commenta Bonacini - e i sogni fanno
parte dello sport: raggiungere i playoff significherebbe comunque aver ottenuto un
altro risultato straordinario».
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Re: QUOTA PLAY OFF
Lo stadio Cabassi è
attualmente in fase di
ristrutturazione e la squadra
gioca allex Giglio di Reggio
Emilia
Al lavoro per giocare i playoff al «Cabassi»
IL RIMPIANTO più grande in una nuova
stagione da incorniciare per i colori biancorossi
è quello di non aver potuto ancora giocare una
gara ufficiale al Cabassi??, lo stadio cittadino.
Limpianto non è stato ritenuto a norma per la
Prima Divisione e così il Carpi si è visto
costretto ad emigrare al Città del Tricolore?? di
Reggio Emilia, ex Giglio??, per disputare le
gare interne. I lavori di adeguamento del
Cabassi?? (ampliamento della capienza fino a
4000 spettatori e messa in sicurezza delle
curve), gestiti dal Comune, sono però iniziati in
ritardo e, se in un primo tempo si pensava che
sin dallinizio del 2012 il Carpi avrebbe potuto
giocare tra le mura amiche, la realtà racconta
che questo momento non è ancora arrivato.
«Per realizzare progetti importanti - commenta
Bonacini - uno stadio allavanguardia è imprescindibile. Dover giocare tutta la stagione
a Reggio è stata una scelta molto penalizzante, che ha costretto la società a compiere
un sacrificio economico imprevisto e che ha inciso sul numero di presenze dei nostri
tifosi allo stadio». La tabella di marcia, già più volte rivista, parla di unimminente fine
dei lavori, cosa che significherebbe permettere al Carpi di disputare almeno i playoff di
fronte al proprio pubblico: per rivedere gli sforzi della società e il brillante cammino
della squadra giustamente ripagati da una degna cornice di pubblico.
attualmente in fase di
ristrutturazione e la squadra
gioca allex Giglio di Reggio
Emilia
Al lavoro per giocare i playoff al «Cabassi»
IL RIMPIANTO più grande in una nuova
stagione da incorniciare per i colori biancorossi
è quello di non aver potuto ancora giocare una
gara ufficiale al Cabassi??, lo stadio cittadino.
Limpianto non è stato ritenuto a norma per la
Prima Divisione e così il Carpi si è visto
costretto ad emigrare al Città del Tricolore?? di
Reggio Emilia, ex Giglio??, per disputare le
gare interne. I lavori di adeguamento del
Cabassi?? (ampliamento della capienza fino a
4000 spettatori e messa in sicurezza delle
curve), gestiti dal Comune, sono però iniziati in
ritardo e, se in un primo tempo si pensava che
sin dallinizio del 2012 il Carpi avrebbe potuto
giocare tra le mura amiche, la realtà racconta
che questo momento non è ancora arrivato.
«Per realizzare progetti importanti - commenta
Bonacini - uno stadio allavanguardia è imprescindibile. Dover giocare tutta la stagione
a Reggio è stata una scelta molto penalizzante, che ha costretto la società a compiere
un sacrificio economico imprevisto e che ha inciso sul numero di presenze dei nostri
tifosi allo stadio». La tabella di marcia, già più volte rivista, parla di unimminente fine
dei lavori, cosa che significherebbe permettere al Carpi di disputare almeno i playoff di
fronte al proprio pubblico: per rivedere gli sforzi della società e il brillante cammino
della squadra giustamente ripagati da una degna cornice di pubblico.
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Re: QUOTA PLAY OFF
Filippo Boniperti,
centrocampista, nipote del
«presidentissimo» della
Juventus, è arrivato a Carpi
durante il mercato di gennaio
Boniperti jr, gradito marchio bianconero
QUALE sia il sogno nel cassetto per un patron
di fede juventina sin dalla nascita è presto
detto: provare a rivivere nel presente, per di più
nella propria società, la storia bianconera. Per il
Carpi di Stefano non cera modo più Bonacini
affascinante che ingaggiare Filippo , il Boniperti
nipote di unicona della fede bianconera come il
grande Giampiero. Un sogno diventato realtà
nel mercato invernale, quando la Juventus ha
concesso ai biancorossi il prestito del suo
giovane attaccante a coronamento di un
rapporto che aveva già portato a Carpi Andrea
, difensore tra i più promettenti della De Paola
Lega Pro. «Per uno juventino come me - aveva
detto raggiante Bonacini nel giorno della
presentazione in grande stile di Boniperti
presso la Gaudì - più che un sogno è un
orgoglio: Boniperti è un ragazzo giovane, che rispecchia lo stile del Carpi e della mia
azienda. Questa operazione rafforza ancora di più il nostro rapporto con una società
importante come la Juventus». Boniperti jr, a causa di qualche problema fisico, non è
ancora riuscito a decollare in maglia biancorossa, ma sogna di poter segnare presto il
suo primo gol, magari in una circostanza importante come i playoff: «Lo spero
veramente. Quando ero bambino questo cognome un po lo soffrivo, ora non ci faccio
neanche più caso. Nonno lo sento spesso, mi consiglia come comportarmi, ma a
giocare ci penso io, Filippo».
centrocampista, nipote del
«presidentissimo» della
Juventus, è arrivato a Carpi
durante il mercato di gennaio
Boniperti jr, gradito marchio bianconero
QUALE sia il sogno nel cassetto per un patron
di fede juventina sin dalla nascita è presto
detto: provare a rivivere nel presente, per di più
nella propria società, la storia bianconera. Per il
Carpi di Stefano non cera modo più Bonacini
affascinante che ingaggiare Filippo , il Boniperti
nipote di unicona della fede bianconera come il
grande Giampiero. Un sogno diventato realtà
nel mercato invernale, quando la Juventus ha
concesso ai biancorossi il prestito del suo
giovane attaccante a coronamento di un
rapporto che aveva già portato a Carpi Andrea
, difensore tra i più promettenti della De Paola
Lega Pro. «Per uno juventino come me - aveva
detto raggiante Bonacini nel giorno della
presentazione in grande stile di Boniperti
presso la Gaudì - più che un sogno è un
orgoglio: Boniperti è un ragazzo giovane, che rispecchia lo stile del Carpi e della mia
azienda. Questa operazione rafforza ancora di più il nostro rapporto con una società
importante come la Juventus». Boniperti jr, a causa di qualche problema fisico, non è
ancora riuscito a decollare in maglia biancorossa, ma sogna di poter segnare presto il
suo primo gol, magari in una circostanza importante come i playoff: «Lo spero
veramente. Quando ero bambino questo cognome un po lo soffrivo, ora non ci faccio
neanche più caso. Nonno lo sento spesso, mi consiglia come comportarmi, ma a
giocare ci penso io, Filippo».
Ma quale serie A!
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- bdc
- Messaggi: 204
- Iscritto il: 28/05/2011, 18:58
Re: QUOTA PLAY OFF
MA SEI COSI SICURO CHE LA TERNANA ABBIA GIA' VINTO?
SE PER CASO SBAGLIA ANCHE DOMENICA E NON DICO CHE PERDA, POI DEVE ANDARE A SORRENTO, POI REGGIANA IN CASA E PRO VERCELLI FUORI, IN CASA FOGGIA E ULTIMA A COMO. NON SO'....
SE PER CASO SBAGLIA ANCHE DOMENICA E NON DICO CHE PERDA, POI DEVE ANDARE A SORRENTO, POI REGGIANA IN CASA E PRO VERCELLI FUORI, IN CASA FOGGIA E ULTIMA A COMO. NON SO'....

-
ste
- Messaggi: 2716
- Iscritto il: 18/10/2011, 15:44
Re: QUOTA PLAY OFF
sette punti sono tanti sicuramente devono riprendere a vincere al piu' presto
poi il calcio e' strano ma francamente penso che lo vinceranno loro ma........
M preciso e ordinato . BRAVO.
poi il calcio e' strano ma francamente penso che lo vinceranno loro ma........
M preciso e ordinato . BRAVO.
-
chinito
- Messaggi: 4113
- Iscritto il: 08/04/2011, 8:48
Re: QUOTA PLAY OFF
la Ternana ha già vinto, con la spal alla fine è stato un episodio, noi abbiamo un calendario difficile, perchè è probabile che con benevento e provercelli, siano partite decisive e quest'anno non le abbiamo mai vinte, però penso che i playoff ce li meritiamo
- mallo
- Messaggi: 6320
- Iscritto il: 14/02/2011, 13:57
Re: QUOTA PLAY OFF
beh...all' andata ci siamo presi i 3 punti con entrambe
ed al momento volendo ci potrebbe bastare anche solo il pari contro queste due squadre
ed al momento volendo ci potrebbe bastare anche solo il pari contro queste due squadre
-
skizzo
- Messaggi: 495
- Iscritto il: 03/03/2011, 17:32
Re: QUOTA PLAY OFF
La matematica ancora non ci condanna....ma il primo posto è duro da raggiungere.....se perdono loro la testa le ultime giornate e non vincono più li potremmo in teoria ancora prendere......aspettiamo e speriamo.comunque il nostro campionato è al di là di ogni immaginazione.veniamo da due salti di categoria e rischiamo il terzo.....
-
borabora
- Messaggi: 981
- Iscritto il: 07/05/2011, 16:04
Re: QUOTA PLAY OFF
chinito ha scritto:la Ternana ha già vinto, con la spal alla fine è stato un episodio, noi abbiamo un calendario difficile, perchè è probabile che con benevento e provercelli, siano partite decisive e quest'anno non le abbiamo mai vinte, però penso che i playoff ce li meritiamo
-
walther binni
- Messaggi: 662
- Iscritto il: 20/03/2011, 9:20
Re: QUOTA PLAY OFF
intanto avellino pareggia al 92'...
tira ottima aria ...

tira ottima aria ...

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