Ronca ha scritto:Faccio una riflessione sui numeri.
Io sono cresciuto vedendo il Carpi barcamenarsi tra l'eccellenza e la serie D con Salami.
I numeri erano tra i 300 ed i 500 spettatori.
Per un decennio sarebbe stato un sogno giocare contro il Rimini. Oggi c'è una generazione di tifosi che, per fortuna, ha visto il grande calcio ed ha vissuto giornate memorabili di sport per i quali un Carpi-Rimini di sabato sera a novembre è appetibile come Platinette in lingerie.
Il sistema calcio è in crisi di spettatori, le grandi squadre tengono perché hanno mezzi di comunicazione e vanno di moda, le piccole soccombono.
Intorno a noi a pochissimi km ci sono 3 squadre di serie A, Parma, Sassuolo e soprattutto Bologna.
Chi vuole vedere del calcio e non è tifoso va lì, a Sassuolo regalano anche i biglietti.
La C inoltre offre uno spettacolo tecnico penoso, pochissimi spunti di interesse e fanno questo orario spezzatino che impedisce anche di fidelizzare un minimo il tifoso. La serie B da questo punto di vista è molto meglio, hanno capito che le partite vanno giocate più o meno sempre agli stessi orari.
Uno che non è tifoso sfegatato del Carpi non sa neanche quando gioca, certe volte non lo neanche io, l'orario e le date cambiano sempre e spesso in orari del cazzo.
Queste non sono giustificazioni per i dati infimi e ridicoli delle partite del Carpi, ma forse sono fattori che ne contribuiscono.
La società lavora bene sul territorio cittadino, si possono abbassare i prezzi che sono alti, lo spettacolo è brutto (meglio comunque quest'anno dello scorso) e lo stadio fatiscente.
Lancio una provocazione, forse sarebbe meglio chiudere la curva e tornare nei distinti.
Condivido tutto, ma proprio tutto.
Soprattutto il richiamo allo spezzatino che veramente non so che senso abbia in serie C ed è un deterrente.
La società con Lazzaretti sta cercando di coinvolgere il territorio il più possibile, andando persino nelle RSA. Più di così non so cosa possa fare.
Eleven prima e Now tv adesso, trasmettendo la serie C per tele non hanno certo aiutato e infatti tranne nelle piazze con grandi ambizioni gli spettatori calano.
Secondo me sul pubblico di Carpi è stato detto tutto quello che c'era da dire da un bel pezzo, ma puntualmente l'argomento torna fuori.