FALCO ha scritto:Ma non si puo' avere un nominativo e un telefono di questi burocrati del c...o cosi' gli telefoniamo 200 volte al giorno e gli rompiamo talmente le p...e che qualcuno si da una mossa? Purtoppo in Italia funziona cosi'. Con tutti i pseudopolitici che abbiamo in zona, non c'e' nessuno a cui rivolgersi per snellire le cose? Tanto lo stadio e' quello e non vedo quale sia il problema della sovraintendenza. Se non si puo' intervenire abbiamo gia' risolto il problema, se si puo' intervenire dovremmo gia' essere a meta' lavori e non si capisce perche' non iniziano. Non c'e' nessuno che sa quale e' esattamente l'intoppo che blocca tutto?

Cominciamo a farci sentire!! Rosto tu che sei immanicato col comune, cosa sai di preciso su questo intoppo?
L'intoppo te lo spiego io, avendo a che fare tutti i giorni con queste cose: per la ristrutturazione di qualsiasi edificio, soprattutto se non residenziale come nel nostro caso, occorre il parere di parecchi enti pubblici, (AUSL, commissione infrastrutture, Vigili del fuoco, ecc...). Pareri che normalmente si acquisiscono in 30-40 giorni.
Se però l'edificio è vincolato dalla Soprintendenza per i beni architettonici le cose si complicano, e non poco.
Questo ente è lunghissimo, riceve tutti i progetti degli edifici regionali in corso di restauro e deve dare il benestare, praticamente SI o NO.
In Soprintendenza ci sono non piu di 3 o 4 architetti che prendono i disegni del singolo progetto, lo esaminano e rilasciano o meno il nulla osta alla realizzazione dell'intervento. L'intoppo è proprio qui. Data la quantità di richieste che hanno (essendo un solo ufficio regionale per tutte le province), non riescono a evadere la richiesta in tempi rapidi. Normalmente 6 mesi, ma ultimamente anche di piu.
Quindi se il buon sindaco non prende in mano il telefono, chiama l'arch. Polidori in Soprintendenza e le dice di darsi una mossa, il Cabassi lo rivedremo in primavera (se va bene).